occhiaie azzurre e narrazioni imprecise
mademoiselle rêverie: diciotto anni, ginocchia sbucciate, cicatrici, polsi sottili, film in bianco e nero, sigarette, libri, fiori secchi e una bottiglia di vino.



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mi piacerebbe non aver paura
trovare il coraggio di posarti la testa sulla spalla e canticchiarti con questa voce che è rimasta bambina i miei fantasmi pallidi, le filastrocche dell’infanzia, i segreti scarabocchiati in qualche pagina e poi dimenticati; e quando piove e ho le mani fredde infilarle nelle tasche del tuo cappotto, quello blu, e soffiarti un bacio sulla guancia
e poi portarti a vedere il mare d’inverno o le luci e i colori del ghetto, imparare le tue geometrie, i movimenti delle mani, le risate e i silenzi„

"ci sono un sacco di notti in cui torno a casa a orari improbabili, sola e mezza sbronza, la faccia di una che o ha visto la madonna o sta per mettersi a piangere. dovesse capitarvi di incontrarmi, una di quelle notti, ricordatevi due cose. la prima: non sono mai così viva come in quei momenti. la seconda: c’è sempre almeno una parte di me che, dentro, ride."

vienimi nel cuore (via plettrude)